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VISITA GUIDATA DI LUCCA E PISTOIA

Circolo Arci Crema Nuova

DOMENICA 2 APRILE

VISITA GUIDATA ALLE CITTA’ DI LUCCA E PISTOIA

COSTO € 50,00

PROGRAMMA:

ORE 5.00. PARTENZA DAL CIRCOLO
ORE 9.00: INCONTRO CON LA GUIDA E VISITA DELLA CITTA’ DI LUCCA
ORE 12.00: PRANZO LIBERO
ORE 14.30: PARTENZA PER PISTOIA E VISITA GUIDATA DELLA CITTA’
ORE 18.00: PARTENZA PER RIENTRO A CREMA

IL COSTO DI 50 € COMPRENDE IL PULLMAN, LA GUIDA A LUCCA, LA GUIDA A PISTOIA E I BIGLIETTI D’INGRESSO AL DUOMO DI LUCCA, ALLA CHIESA DI SAN FREDIANO A LUCCA E ALL’ALTARE ARGENTEO E AL RELIQUARIO DI SAN JACOPO A PISTOIA.

 

LA CAPARRA DI 30 € DEVE ESSERE VERSATA ENTRO E NON OLTRE IL 15 MARZO.

ALBERTO 3493517988

 amenofis@alice.it

ITINERARIO LUCCA

 giro in bus intorno alle mura e breve passeggiata sulle mura per comprederne la storia e la struttura 

– la cattedrale di San Martino, di cui sarà visitato anche l’interno
– piazza Napoleone
– piazza San Michele, dove sorge la splendida chiesa di San Michele

– la celebre via Fillungo, 

– piazza Anfiteatro, dalla caratteristica forma ovoidale 

– La chiesa di San Frediano, caratterizzato da una splendida decorazione a mosaico  

ITINERARIO PISTOIA


– piazza del Duomo, dove sorgono il medievale Palazzo del Comune e il Palazzo del Podestà (con visita al cortile), il Battistero (con accesso anche all’interno della struttura, dove si conserva un prezioso fonte battesimale medievale), la Cattedrale (con visita anche all’interno)
– piazza della Sala, caratteristico luogo del mercato alimentare di Pistoia
– la chiesa romanica di S. Andrea, con accesso all’interno per ammirare il pulpito di Giovanni Pisano
– la facciata dell’Ospedale del Ceppo ornata dal fregio in terracotta invetriata opera di Giovanni della Robbia e Santi Buglioni
– l’esterno della Chiesa di s. Giovanni Forcivitas

– eventualmente, se i tempi lo permettono, visita alla chiesa di S.Ignazio di Loyola (esterno ed interno) o, in alternativa, alla Basilica della Madonna dell’Umiltà 

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TOUR DELLA SICILIA ORIENTALE 22-28 GIUGNO 2017

sicilia_barocca

TOUR SICILIA ORIENTALE
22-28 giugno 2017
1° GIORNO
Partenza in mattinata da Milano e arrivo a Catania aeroporto. Incontro con nostra guida e
trasferimento in pullman in hotel, sistemazione nelle camere e cocktail di benvenuto con breve
descrizione del tour organizzato per il gruppo da parte della guida che accompagnerà durante tutto
il tour.
Pomeriggio: ETNA
Primo pomeriggio escursione sull’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa. Si raggiunge quota 1900
mt e si visitano i Crateri Silvestri (*). Proseguimento per la visita di una delle più importanti cantine
vitivinicole produttrici di Etna D.O.C. con degustazione. Rientro in hotel – Cena tipica con menu
stagionale siciliano e pernottamento.
2° GIORNO
CATANIA – RIVIERA DEI CICLOPI – ACI CASTELLO – ACI TREZZA – ACI REALE
Prima colazione e incontro con la ns guida. Il tour inizia con la visita di Catania, vivace città barocca
dai tesori nascosti: il Teatro Greco e l’Anfiteatro Romano, il medievale Castello Ursino, i palazzi
barocchi, la Via Crociferi detta la Via delle Chiese, il Monastero dei Benedettini (solo esterni) –
secondo più grande in Europa – la Casa Natale del compositore Vincenzo Bellini ed il Teatro Massimo
a lui dedicato. Molto caratteristico il colorato mercato del pesce (aperto la mattina sino alle 13:00
circa), i bar e le pasticcerie del centro storico dove è possibile gustare gli arancini di riso, le paste di
mandorla e di pistacchio, le granite alla mandorla ed alla frutta e tante altre specialità. Pranzo libero.
Si prosegue lungo la Riviera dei Ciclopi per visitare Acicastello con i suggestivi ruderi del suo
Castello Normanno a strapiombo sul mare, Acitrezza, borgo marinaro legato al mito di Ulisse e dei
Ciclopi e Acireale con le sue monumentali chiese barocche. Rientro in hotel – Cena e pernottamento.
3° GIORNO
SIRACUSA – ORTIGIA – NOTO
Prima colazione e incontro con la ns guida. Partenza per la costa Siracusana.
Intera giornata dedicata alla visita di questo autentico gioiello. Si inizia con il Parco Archeologico,
luogo della memoria greca e romana per eccellenza cui fanno seguito il Teatro Greco, l’Ara di Ierone
e l’Orecchio di Dionisio ed altri importanti reperti. Pranzo libero. Si prosegue quindi per Ortigia,
un’isoletta collegata con Siracusa dal ponte Umbertino. Ortigia è lo scrigno prezioso che custodisce
un patrimonio inestimabile di capolavori d’arte: il Tempio di Apollo, il più antico esempio di stile
Dorico dell’Occidente greco, i Palazzi barocchi e la Piazza del Duomo su cui si affacciano straordinari
edifici. La giornata termina con la visita alla città di Noto, capitale del distretto del Barocco Siciliano,
una delle otto città del sud-est della Sicilia (Caltagirone, Catania, Militello Val di Catania, Modica,
Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli) considerate come esempio di sistemazione urbanistica in
questa zona permanentemente a rischio di terremoti ed eruzioni da parte dell’Etna.
Arrivo in hotel e sistemazione nelle camere – cena e pernottamento.

4° GIORNO
BAROCCO AL SAPOR DI CIOCCOLATO – MODICA – RAGUSA – SCICLI
Prima colazione e incontro con la ns guida. Partenza per la visita di Modica e di Ragusa.
Sarà questo lo spirito della giornata alla scoperta delle cittadine iblee, capitali del barocco siciliano e
patrimonio dell’UNESCO. Visiteremo Ragusa Ibla per poi ammirare la città di Modica e concludere
a Scicli. Cittadine queste, dove si ha la netta sensazione di tornare indietro nel tempo, quando le
parole avevano un notevole valore, ed una stretta di mano concludeva un contratto. Un’escursione
da non perdere per gli amanti dell’arte e del famoso cioccolato di Modica(*). Pranzo libero in zona.
Verso sera trasferimento sulla costa nell’agrigentino – arrivo in hotel – sistemazione nelle camere cena e pernottamento.
LICATA: UN’ESCURSIONE DA NON PERDERE “SULLE ORME DI MONTALBANO”
Dopo cena suggeriamo un salto a Vigata (cittadina di fantasia nella fiction) nella cittadina sul
mare del commissario Montalbano, in provincia di Montelusa (anch’essa inventata!). Toccheremo
con mano la spiaggia di Marinella, visiteremo gli esterni di casa Montalbano (nella realtà si tratta
di un bed and breakfast) immagineremo le nuotate mattutine del commissario nelle splendide
acque del Mediterraneo. E il resto? Natura selvaggia e spicchi di barocco che s’incastrano nelle
scene televisive della fiction, angoli sopraffini pieni di storia.
5° GIORNO
AGRIGENTO
Prima colazione e visita di Agrigento, splendida città situata di fronte al mare, la cui fondazione
come colonia greca risale al 580 a.C., conserva grandiose vestigia in un’area immensa ov’era la città
antica, secondo Pindaro “la più bella delle città mortali”.
La visita alla Valle dei Templi, lungo una indimenticabile Passeggiata Archeologica coi suoi 10
templi eretti nei sec. VI e V a.C. e quella medievale, sarà un’emozione illuminante per comprendere
ed ammirare quanto di bello e di grandioso sapevano fare uomini vissuti 25 secoli prima di noi.
Pranzo libero
Nel pomeriggio trasferimento a Piazza Armerina passando per Caltagirone, conosciuta al
mondo per le sue bellissime e policrome ceramiche che avremo modo di apprezzare durante la visita
del centro storico. Dedicheremo parte del pomeriggio alla visita della famosa Villa Romana del
Casale di Piazza Armerina di cui ammireremo 3.200 m2 di mosaici del III sec. a.c recentemente
restaurati.
Partenza per la zona di Catania/Taormina o zone limitrofe, arrivo in hotel e sistemazione nelle
camere. Cena e pernottamento.
6° GIORNO
GOLE DELL’ALCANTARA – TAORMINA
Prima colazione. Escursione al Parco dell’Alcantara – intera giornata dedicata al relax e
divertimento. Pranzo libero
Le Gole Alcantara sono uno spettacolo unico al mondo. Alte fino a 50 metri, sono un vero e proprio canyon
originato da fenomeni di raffreddamento di antichissime colate laviche solcate al centro dalle acque gelide
del Fiume Alcantara. Il Parco Botanico e Geologico delle Gole Alcantara vi permette di visitare questo
spettacolo della natura in ogni momento dell’anno e nel massimo confort e sicurezza.
Famosa e conosciutissima la spiaggetta delle goleche si trova di fronte all’imbocco delle gole ed alla quale si
può accedere facilmente tramite gli ascensori del Parco Botanico e Geologico o dalla scala del Comune di
Motta Camastra. La parte interna del canyon è accessibile per un tratto iniziale di circa 25/50 mt a causa
delle limitazioni di sicurezza vigenti e delle condizioni climatiche e del livello delle acque del fiume. La parte
a valle delle Gole, ricca di laghetti, formazioni rocciose e cascatelle, è visitabile utilizzando le salopettes che
proteggono dalle acque gelide e che si noleggiano sul posto. Il Sentiero delle Gole vi condurrà alla scoperta
della Terrazza di Venere e del Balcone delle Muse del Gran Canyon lungo percorsi costellati di paesaggi
incantati; il Sentiero Eleonora è la naturale prosecuzione del Sentiero delle Gole e costeggia il corso del fiume
Alcantara nella parte Est a valle delle Gole; il Sentiero dell’Alcantara e il Sentiero di Venere sono adatti a chi
ama il Trekking o il Canyoning in acqua e si svolgono nella parte a valle delle Gole.

Nel pomeriggio visita di Taormina, in posizione spettacolare, posta a oltre 200 m di altitudine a
balcone sul mare e con di fronte l’Etna, è rinomata in tutto il mondo per la quiete del suo ambiente
e la bellezza dei suoi monumenti e giardini. Un aperitivo a Taormina e rientro in hotel. Cena e
pernottamento.
7° GIORNO – CATANIA
Prima colazione – tempo libero – Pranzo libero
Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto per partenza
Quota di partecipazione
€ 598,00 a persona
Supplemento camera singola € 20 al giorno
Quota comprende
Pullman GT per tutto il tour compresi i trasferimenti da Aeroporto a hotel e
viceversa + parcheggi – Mezza pensione in hotel 3/4 stelle (con ½ acqua e ¼
vino) – Una degustazione di vini e prodotti tipici locali – Guida come da
programma – Assicurazione
Quota non comprende
Ingressi – Voli a/r (**) – tutto quanto non menzionato in Quota comprende
(*) Per quanto riguarda i VOLI abbiamo una quotazione orientativa gruppo con
Ryanair di ca € 145,00-155,00 per andata il 22 giugno e ritorno il 28 giugno 2017 con
bagaglio a mano.
Note
Si può prevedere anche l’inserimento di tutti i pasti in ristoranti da noi selezionati lungo
tutto il percorso con la differenza rispetto alla mezza pensione di ca. € 150-200 a persona,
da confermare ad hoc.
Ingressi
(*) Etna: si può fare gratuitamente raggiungendo i 1900 metri e rimanere lungo i percorsi
con la guida. Oppure si può andare oltre sulle sommità in funivia oppure con fuoristrada
da organizzare ad hoc dai 25€ a persona in su.
Catania: Teatro greco € 6 – Castello Ursino € 8 – Parco Archeologico Siracusa € 10 –
Parco Archeologico Agrigento € 10 – Villa del Casale Piazza Armerina € 10 – Parco delle
Gole dell’Alcantara € 8
(***) Modica – possibilità di organizzare una visita-laboratorio culturale ma anche di
degustazione di cioccolato a Modica con un costo di ca. € 10-12 a persona

TREVISO E LA MOSTRA SUGLI IMPRESSIONISTI 11/12/2016

Villaggio paleoveneto sorto in epoca pre-romana su tre alture poste nei pressi di un’ansa del Sile, in un territorio ricchissimo di risorse idriche, l’antica Tarvisium divenne municipio all’indomani della sottomissione della Gallia Cisalpina da parte dei Romani[4]. La vicinanza ad alcune importanti arterie, come la strada Postumia, e le stesse vie d’acqua, ne fecero sin dai tempi più antichi un vivace centro commerciale della Venetia et Histria.La decadenza del tardo periodo romano dal 284 al 476 si fece sentire anche a Treviso benché, all’indomani della caduta dell’Impero romano d’Occidente e durante il regno di Teodorico, la città fosse ancora un centro annonario di prim’ordine[7]. Contesa nel corso del VI secolo tra Ostrogoti e Bizantini, secondo la tradizione la città diede i natali a Totila, glorioso capo militare germanico che vinse i Bizantini proprio alle porte di Treviso.Conquistata dai Longobardi, fu eretta a sede di uno dei trentasei ducati del regno e venne dotata di un’importantissima zecca. Quest’ultima continuò a fiorire anche sotto i Carolingi (sotto i quali il locale vescovo ebbe il titolo di conte), e ancora sotto la Serenissima vi si coniava il bagattino.Fu tuttavia con la rinascita dell’Anno Mille che Treviso, datasi statuti comunali e vinto l’imperatore Federico Barbarossa accanto alle città delle leghe Veronese e Lombarda, conobbe un notevole sviluppo, ampliandosi nelle dimensioni ed arricchendosi di monumenti e palazzi, che le valsero il soprannome di urbs picta. Il vivere trevigiano divenne sinonimo di vita gaudente e la città si animava di feste e celebrazioni, quali quella del Castello d’Amore. Citata da Dante Alighieri che vi trascorse parte del suo esilio e da Fazio degli Uberti nel suo Dittamondo, la città crebbe ulteriormente in ricchezza e fasto per tutto il XII e XIII secolo dotandosi di una delle prime Università (1321) e contendendo alle limitrofe Padova e Verona il ruolo di città principe di quella che, al tempo, veniva chiamata Marca Trivigiana intendendo con l’espressione buona parte dell’attuale Veneto.In modo analogo alle principali città del Nord Italia, anche Treviso assistette alla crisi del governo comunale ed il successivo passaggio alla signoria. Bisogna tener conto, comunque, che sin dagli inizi il potere era di fatto in mano ad una ristretta oligarchia aristocratica, tra cui spiccavano alcune famiglie quali i Tempesta.La prima casata ad impossessarsi di Treviso furono gli Ezzelini, che signoreggiarono tra il 1237 ed il 1260 con le figure di Ezzelino III e Alberico. La città fu quindi preda di nuove lotte intestine tra i Guelfi filopapali ed i Ghibellini, sostenitori di un riavvicinamento all’Impero, tanto che solo nel 1283, a seguito della vittoria dei primi, si assistette ad una decisa ripresa economica e culturale durata fino al 1312.Dominata poi dai Collalto e dai Da Camino, la Marca si trovò ancora coinvolta in guerre e saccheggi nel periodo 1329-1388. Occupata dapprima dagli Scaligeri (1329-1339), nel 1339 si diede spontaneamente alla Serenissima, andandone a costituire il primo possedimento in terraferma. Coinvolta quindi nelle guerre per il primato sulla penisola italiana, la città fu retta dal duca d’Austria tra il 1381 ed il 1384 per passare, nel 1384 e fino al 1388, ai Carraresi.Solo da allora la città tornò definitivamente alla Repubblica di Venezia.Finalmente sotto Venezia, Treviso poté godere di un lungo periodo di stabilità e relativo benessere, salvo la parentesi della Guerra della Lega di Cambrai, che vide la costruzione delle attuali fortificazioni (1509), e l’assedio imperiale e francese, tolto nel 1511.Il 21 ottobre 1866, nelle Province Venete si tenne il plebiscito di annessione al Regno d’Italia: a Treviso prevalsero nettamente i “sì” (i “no” furono soltanto due, facendo fede ai registri dal momento che gli spogli non sono mai avvenuti ).Nel corso dell’Ottocento, si installarono in città famiglie della borghesia imprenditoriale, di origine «foresta», che diedero il primo impulso alle industrie locali e al processo di inurbamento della popolazione contadina. Alla fine del secolo la povertà nelle campagne era dilagante: la pellagra era all’ordine del giorno e molti ne soffrivano fino ad ammalarsi di mente (la cosiddetta “follia pellagrosa” che causava allucinazioni e deliri); proprio per far fronte a queste difficoltà venne costruito a Treviso il nuovo ospedale psichiatrico provinciale, il Sant’Artemio[17]. A causa di questa difficile situazione economica molti proletari cercarono fortuna altrove, in particolare in Brasile.Durante la prima guerra mondiale, Treviso, «città di retrovia», subì diversi bombardamenti aerei da parte degli austriaci. A causa della ritirata di Caporetto, la provincia risultò tagliata in due e migliaia di profughi trevigiani furono evacuati e sparsi in tutta la penisola. A partire dal 1916, come sistema difensivo della città, venne costruito un campo trincerato. La ricostruzione e gli ambiziosi progetti urbanistici avviati in seguito, durante il ventennio, cambiarono in parte l’aspetto della città.Nei primi anni dopo la marcia su Roma, il potere locale restò in mano a personale prefascista. I movimenti cattolici (leghe bianche e cooperative), in precedenza molto forti, furono sciolti. Nel 1938 Benito Mussolini visitò la città.I primi anni della seconda guerra mondiale furono determinanti per lo sviluppo a Treviso, nodo ferroviario molto importante verso l’est, del settore terziario: proprio per questo, il 7 aprile 1944, la città fu pesantemente bombardata dall’aviazione statunitense (Bombardamento di Treviso). Il 29 aprile 1945 entrarono in Treviso le prime truppe alleate, accolte dai partigiani che, dopo l’8 settembre 1943, operarono in clandestinità anche nel trevigiano.

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Serate dedicate all’Impressionismo

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Lunedì 21 e 28 novembre alle ore 21 presso il circolo arci Crema nuova si terranno due serate dedicate all’impressionismo e ai suoi principali esponenti. La dott.ssa Francesca Gnocchi, laureata con 110 e lode in storia dell’arte, ci parlerà delle caratteristiche principali del movimento impressionista e , con l’ausilio di foto e video, esaminerà le peculiarità dei più famosi pittori che agirono nell’ambito di questa corrente artistica. Tutto ciò in preparazione alla visita alla mostra sugli impressionisti che si è appena aperta a Treviso e che il circolo arci Crema nuova ha organizzato per domenica 11 dicembre. L’ingresso è libero . Chi fosse interessato a partecipare alla visita della mostra e della città di Treviso può contattare Alberto 3493517988. Vi aspettiamo numerosi!